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La Radionica in Agricoltura

La radionica può aiutare l’uomo nella sua interazione con la natura, in tutte le sue forme, fauna, flora, piccoli ecosistemi (stagni, laghetti, boschi), con vantaggio reciproco. Nessun veleno, nessun intervento invasivo o violento, nessuna “disarmonia”. Già ai suoi albori alcuni pionieri avevano applicato la radionica in campo agricolo, con risultati talmente spettacolari da diventare presto una minaccia per le grandi lobby venditrici di prodotti chimici, che non tardarono a far sentire brutalmente il loro potere, costringendoli infine ad interrompere l’attività.

La radionica è una scienza controversa perchè ha delle basi metafisiche. Non è considerata dal mondo scientifico, e tanto meno da quello agrario, ancora più chiuso. I canali ufficiali, come ad esempio le università agrarie, sebbene esistano da diversi anni aziende specializzate e si trovino operatori radionici praticamente in tutto il mondo, non la menzionano neanche. Eppure ci sono molte testimonianze di successo da chi l’ha utilizzata e il numero di operatori in tutti i settori (agricoltori, veterinari, giardinieri, ecc.) sta gradualmente aumentando.

La radionica è strettamente legata alla radiestesia, l’arte della risonanza. Ma la radionica, a differenza di questa, usa degli strumenti, chiamati anticamente e spesso a titolo dispregiativo “scatole nere” o analizzatori elettronici (ma la radionica non ha niente a che vedere con l’elettronica!). Tutte e due queste scienze si basano tuttavia sugli stessi semplici concetti. Il principale dice che esistono campi di energia associati a qualunque cosa. Solo per renderli più facilmente visualizzabili, possiamo pensarli simili ai campi magnetici emessi dalle calamite. Questi campi possiedono tutte le informazioni necessarie alla formazione di ogni individuo, e guidano lo sviluppo degli uomini, delle piante e degli animali, attraverso la comunicazione col DNA contenuto nelle cellule. I campi energetici e le loro interazioni possono essere captati dal sistema nervoso umano. Questa capacità è collegata a quello che conosciamo ufficialmente come un non meglio definito “sesto senso”, e si esprime generalmente con una reazione neuro- muscolare. Questa reazione è chiamata radiestesia, che è infatti definita anche l’arte di ascoltare, e può prendere molte forme: molto spesso è un leggero movimento del corpo, una impercettibile contrazione muscolare che imprime un movimento al pendolo. Nel sistema radionico può manifestarsi inoltre come una sensazione elettrostatica delle dita mentre strofinano una striscia di plastica posta sullo strumento per fare l’analisi, o negli apparecchi di biofeedback o nel poligrafo (la macchina della verità) come un cambiamento della resistenza elettrica della pelle. Gli strumenti radionici aiutano la naturale capacità del corpo umano di captare e interagire con i campi energetici. Facilitano l’uso della radiestesia. Aiutano a discriminare tra le varie forme di energia e a misurarne la forza. Gli strumenti hanno anche la capacità di apportare dei cambiamenti desiderabili nei campi energetici, capacità che prende il nome di trattamento o proiezione radionica. I campi sottili e le energie sottili esistono a livello subatomico. Come tali, non sono previsti come parti dello spettro elettromagnetico, ma piuttosto, ne costituiscono il fondamento e quello, in realtà, di tutta la materia fisica.

Le energie sottili sono state descritte in vari modi sia nella tradizione mistica che nella letteratura scientifica teorica. Il Dr. Philip Callahan scrive che esistono almeno 200 vocaboli utilizzato internazionalmente per definire l’energia misurata dagli strumenti radionici. Gli Indù, i giapponesi e la cultura cinese usa termini come: “prana”, “ki” e “chi” rispettivamente. Gli scienziati moderni come Wilhelm Reich o Galen Hieronymus l’hanno denominata orgone o energia eloptica. Il famoso ingegnere elettronico Thomas Bearden e il fisico Eldon Byrd si riferiscono a loro col termine di “energie scalari”. Le basi scientifiche delle energie sottili si possono trovare nella fisica quantistica, che studia appunto la natura del mondo subatomico. Molti scienziati moderni si sono messi a studiare le tradizioni mistiche orientali ed occidentali, notando i parallelismi tra i ritrovamenti scientifici e le visioni antiche metafisiche della natura. La ricerca scientifica dell’ultimo trentennio documenta ulteriormente l’esistenza di strutture di anatomia sottile nel corpo umano, riconosciute finora solo dai praticanti delle antiche filosofie orientali, dalla medicina alternativa e da altri sistemi metafisici. Queste includono i meridiani dell’agopuntura, i punti dell’agopuntura, i chakra, anche noti come plessi, i corpi sottili. Se la fisica quantistica e la ricerca correlata non confermano la funzione e la validità della radionica, suggeriscono però che in realtà, l’universo potrebbe essere strutturato in maniera tale da rendere possibile sia le sue applicazioni pratiche che la teoria su cui si basa.

La radionica è stata inizialmente fondata nel secolo scorso dal neurofisiologo americano A.Abrams come tecnica diagnostica di medicina alternativa. Per quanto riguarda le sue applicazioni non mediche quali l’agricoltura, spicca fra tutti la figura di T. Galen Hieronymus (1895-1988). Questo ingegnere elettronico creò degli strumenti che costituiscono ancora oggi la base di tutti gli strumenti radionici usati in America. In particolare lo strumento usato dall’azienda di radionica agricola UKACO fu ideato da lui. Questa azienda lo vendette a numerosi agricoltori in Pennsylvania, Arizona, e California nel decennio 1940/1950, ottenendo un grande (e documentato) successo nel controllo dei parassiti su molte coltivazioni. Ci sono moltissime applicazione della radionica sia nell’allevamento degli animali che in agricoltura. Per semplificare le abbiamo divise in tre categorie: analisi, valutazione dei materiali e trattamento.

Analisi

L’analisi radionica fornisce dati sui campi sottili associati a un soggetto. Questo soggetto può essere una singola pianta o un intero campo, un animale o un’ intera mandria. I protocolli radionici danno le linee guida per prendere i campioni appropriati da analizzare . Generalmente sono campioni di pelo per gli animali, oppure parti della pianta o campioni di terreno per quanto riguarda le coltivazioni. L’analisi rivela squilibri nei campi sottili. Questi squilibri sono correlati a deficienze, eccessi, iperattività e problemi simili in animali o piante. L’analisi identifica anche squilibri associati a malattie e contaminazioni. E poiché i campi sottili sono le impronte digitalidella struttura fisica possono essere trovate disfunzioni prima che i sintomi divengano visibili. Come risultato, il contadino può aggiungere o cambiare la miscela dei mangimi o agire sui terreni o sulle piante prima che sopraggiunga un problema.

Esempi: un coltivatore di orchidee monitorizza radionicamente le sue piante per scoprire le tracce di una comune infezione da funghi. Poiché non se ne vede la comparsa che verso la fine della stagione, si può evitare di vaporizzare dei medicinali sulle piante all’inizio della stagione come richiederebbe invece la routine classica. Questo riduce le spese del coltivatore e l’impatto ambientale del veleno somministrato. Un allevatore ha un cavallo che mostra problemi di salute ma le analisi di routine non rivelano niente. L’ analisi radionica suggerisce invece che il problema è una rara infezione di amebe. Un test specifico convenzionale lo conferma e viene dato il trattamento appropriato.

Valutazione dei materiali

Quando un fertilizzante viene cosparso in un campo o quando una mucca mangia una miscela di cereali, c’è anche una immediata interazione dei campi energetici a loro associati. Se il fertilizzante o il mangime sono inadatti, contaminati, poveri, o altro, questo si rifletterà non solo fisicamente sulle piante o sulla salute della mucca, ma anche, a livello sottile, in una diminuzione del loro campo vitale. La radionica può essere usata per controllare in “laboratorio” quanto siano appropriate le varie combinazioni di energia ( mangime con la mucca, fertilizzante con le piante) così da poter predire cosa avverrà sul campo. Questo si ottiene misurando prima lavitalità di base dell’animale o delle piante di una coltivazione con uno strumento radionico, usando un apposito campione (testimone). Quindi, viene aggiunto un piccolo campione del fertilizzante o del mangime, e si misura nuovamente l’energia. Se questa è aumentata, il prodotto è adatto ed è utilizzabile con profitto, mentre se si verifica un abbassamento della vitalità non deve chiaramente essere usato perché porterebbe scarsi risultati, o addirittura peggiorerebbe la situazione. Usando protocolli simili è possibile anche determinare quali sostanze sono più efficaci per controllare l’infestazione di insetti e parassiti.

A questo punto bisogna fare una precisazione. Sebbene queste siano informazioni utili alle aziende agricole che utilizzano pesticidi e antiparassitari, gli insegnanti e i ricercatori di radionica incoraggiano strategie alternative più naturali. In questa visione, i parassiti e le malattie non sono viste esclusivamente come negative, ma come strumenti della selezione naturale per eliminare individui vecchi, geneticamente inferiori o troppo deboli. I metodi dell’agricoltura organica cercano di superare i problemi dei parassiti producendo delle piante o del bestiame più forte e resistente. La maggior parte degli operatori radionici adotta questa filosofia e usa la radionica per selezionare il fertilizzante, i minerali, il mangime e gli integratori che aumentano il campo vitale o la vitalità delle loro piante e dei loro animali, riducendo così il bisogno di pesticidi e altri veleni. Un’altra applicazione unica della radionica che sfrutta l’ interazione dei campi sottiliè la ricerca dei semi più adatti a crescere in un certo terreno. Accoppiando un campione di terreno con varie tipi o varietà di sementi, con un apparecchio radionico possiamo determinare il massimo grado di interazione.

Per esempio: un produttore di mais organico determina attraverso mezzi convenzionali e radionici che il suo terreno è carente di fosforo. Le uniche due possibilità per fornire il fosforo al terreno sono nel suo caso la somministrazione di fosfato colloidale o di fosfato di roccia nera. La valutazione radionica indica che il mais su questo terreno risponde meglio al fosfato di roccia nera. Altro esempio: un agricoltore sta cercando di ridurre l’uso degli erbicidi ma è invaso da alcune erbacce. Scopre con l’indagine radionica che queste erbacce sono stimolate a crescere dal fertilizzante a base di urea che utilizza. Un altro tipo di fertilizzante invece non incoraggia la loro crescita. Ulteriore indagini dimostrano che questo secondo fertilizzante è benefico alle sementi quanto il primo. L’agricoltore decide di cambiare fertilizzante e ben presto la quantità di erbaccia diventa accettabile. Altro esempio: un allevatore scopre che i suoi polli sono poco vitali e sembrano malati. Forse sono le condizioni meteorologiche, oppure un microrganismo, o l’ultimo tipo di mangime che gli sta dando. L’indagine radionica dimostra che il problema è nel mangime. Ulteriori analisi rivelano che nel grano usato è presente l’aflatossina. Cambiato il mangime tutti i polli tornano normali.

Trattamento

Forse l’aspetto più difficile della radionica da far accettare è la sua capacità di vitalizzare il campo energetico di una pianta o di un animale a distanza, aumentandone così la performance e la salute. La procedura è simile a quella della trasmissione radio. Lo strumento radionico funziona come la stazione radio che invia il segnale. Usando un campione del soggetto per stabilire la risonanza corretta, gli si può inviare un messaggio. Proprio come la musica o un discorso portati dall’onda portante della stazione radio a una radiolina sintonizzata su quella frequenza , le informazioni di guarigione sono trasportate al campo o al bestiame. Il successo della prima azienda radionica UKACO è dovuto alla trasmissione radionica. Il loro approccio includeva la trasmissione di pesticidi e antiparassitari attraverso una strumentazione amplificata diretta al campo. Seppure questo è efficace, oggi la maggior parte degli operatori evita di mandare sostanze tossiche per favorire le strategie accennate prima.

Le torri radioniche sono un altro sistema con cui si può inviare un trattamento radionico alle coltivazioni. Negli anni sono stati usati vari modelli: tra questi ne spiccano soprattutto due. Nel primo le torri erano costruite utilizzando del rame e somigliavano a un tepee indiano poggiato su tre aste con un’asta centrale. Ne servivano almeno due per ogni campo, e oggi non sono più disponibili. Nel secondo, progettato da T. Galen Hieronymus, le torri sono unità singole composte da plastica PVC e albergano spirali e altri componenti elettronici. Sono più facili da utilizzare rispetto alle prime. Tuttavia è sempre richiesta, per il loro uso corretto e per la loro efficacia, la capacità di usare la radiestesia. Bisogna infatti trovare il punto corretto dove piazzarle nel campo bisogna saper selezionare i modelli di energia adatti (le informazioni) da inviare. L’efficacia del trattamento varia a seconda delle circostanze. Generalmente si riesce a ridurre drasticamente le spese e il bisogno di fertilizzanti. Dove ci sono problemi con il calcio però i risultati sono pochi e bisogna spesso aggiungere delle sostanze fisicamente, oltre all’invio delle rate raccomandate.

L’aumento della vitalità può essere anche raggiunto usando il potenziamento radionico Le potenze sono generalmente costituite da sostanze neutre come l’acqua in cui sono state impresse radionicamente informazioni benefiche. Tra queste rientrano le medicine omeopatiche e le preparazioni biodinamiche per il terreno. Gli strumenti radionici possono creare rimedi vibrazionali con specifiche potenze che vengono poi usate sotto forma di spray, irrorando il bestiame o il terreno. Oppure possono essere aggiunte al mangime, o iniettate negli animali.

Per esempio: un agricoltore che possiede un terreno sabbioso, determina attraverso l’analisi radionica che un prodotto molto costoso aumenterebbe il livello di humus . Per incoraggiare l’humus naturale, dei campioni di questo prodotto e di humus acido sono inseriti nella torre di Hieronymus installata in un punto specifico della proprietà. Altro esempio: un cavallo da corsa soffre di emorragie polmonari e sarebbe squalificato se gareggiasse dopo aver assunto la medicina appropriata. Un veterinario esperto in radionica, preparerà un rimedio potenziato nell’acqua di questa stessa medicina, e curerà così efficacemente il cavallo, permettendogli di gareggiare, senza generare effetti collaterali o incorrere nella squalifica.

Purtroppo la radionica nonostante i benefici che apporta, non è ben accetta nella comunità scientifica. In alcuni Stati certi tipi di strumenti radionici sono stati confiscati dall’FDA e la sua pratica è stata considerata fuorilegge. La radionica non è un sistema di guarigione riconosciuto legalmente. E’ una scienza metafisica e come tale non è accettata ovunque, neppure nei circoli di agricoltura alternativa. Gli strumenti radionici dipendono moltissimo dall’abilità dell’operatore e di conseguenza non devono essere confusi con gli strumenti scientifici o elettronici convenzionali. La radionica è uno strumento alternativo di diagnosi e trattamento per le coltivazioni e il bestiame, e come tale è un’aggiunta, non un sostituto per la pratica agricola. Sebbene il suo studio richieda una spesa e un certo allenamento, la radionica può essere imparata direttamente dall’agricoltore. Può essere imparata dalla maggior parte degli individui, e si stima che più del 90% della popolazione possieda le qualità intuitive richieste. I novizi dovrebbero partecipare almeno a un corso di base.