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La Radionica e la Legge

COSÌ PENSAVI DI AVER CAPITO COSA SIA LA RADIONICA…BE', PROBABILMENTE NO!!!

Tony Scofield

Tony Scofield è stato Presidente della Radionic Association e attualmente fa parte del suo comitato medico e scientifico Questo articolo è tratto dal Radionic Journal, Spring 2007, vol.52 n° 2)

Mi sono sempre sentito a disagio quando persone che non sono fisici invocano concetti dalla teoria dei quanti per spiegare fenomeni paranormali, la spiritualità e la guarigione, inclusa la radionica. In particolare autori come Lynne Mc Taggart (Il Campo) e Ervin Laszlo (Scienza e il Campo Akashico) hanno cercato di usare concetti come il Campo di Energia Punto Zero e il Campo A (Registri dell'Akasha) per costruire le fondamenta di questi fenomeni. Sono stato particolarmente sollevato quindi di scoprire che alcuni fisici che sono implicati nelle questioni spirituali si sentono allo stesso modo e si sono mossi per criticare questo approccio. Chris Clarke e Mike King hanno scritto un articolo: "Laszlo e McTaggard - alla luce di quella Cosa chiamata Fisica" nell'ultimo numero di Network Review ( N° 92 pp.6-11; Inverno 2006) e questo mio articolo prende spunto proprio da questo. Clarke e King domandano: "In effetti, la fisica supporta le idee di Lazslo e McTaggart?" Né Laszlo né la McTaggart hanno studiato fisica eppure tutti e due si rifanno alla fisica per spiegare le loro idee. Laszlo per esempio scrive che ci sono "campi e forze continue che portano informazioni come anche energia…questo è un universo impregnato di informazioni". E la McTaggart: "le onde subatomiche del Campo stampano continuamente una registrazione della forma di qualunque cosa. Come precursori e "impressori" di tutte le frequenze e di tutte le lunghezze d'onda, il ZPF (Campo Punto Zero) è una sorta di ombra dell'universo di tutti i tempi, una immagine specchiata e la registrazione di qualunque cosa sia mai esistita." In realtà non c'è molta evidenza di tutto ciò. Per capire la fisica sono necessari studi approfonditi e capacità matematiche che generalmente escludono dalla sua comprensione la maggior parte del pubblico. Inoltre, la gamma di fenomeni considerati dalla fisica è estremamente limitato. Non opera nelle aree in cui si avventurano Laszlo e la McTaggart. Perfino grandi scienziati inclini alle faccende mistiche non hanno fornito alcun supporto alle loro visioni attingendo alla fisica, allora perché dovremmo farlo noi?

La teoria dei quanti è la fisica dell'ultrapiccolo, ed è proprio nel mondo atomico e subatomico che sono emersi dei risultati che sono all'opposto della nostra esperienza su scala umana e che formano le basi di molte spiegazioni correnti di quei fenomeni che non comprendiamo, come la guarigione e il paranormale. Estrapolare i risultati del lavoro della fisica quantistica applicandoli alla nostra vita quotidiana è infondato e può dare una falsa impressione di ciò che potrebbe essere possibile a questo livello. Laszlo e McTaggart hanno esplorato e sviluppato essenzialmente le implicazioni filosofiche del cosiddetto Campo di Energia Punto Zero. Quest'ultimo è emerso recentemente dal molto più vecchio concetto di Energia Punto Zero, che si è affacciato nei primi tempi della fisica quantistica quando i teorici hanno cercato l'equivalente quantico di un pendolo, ovvero di un peso attaccato ad una corda che si muove su e giù. Trovarono la peculiarità seguente, che l'energia più bassa che poteva avere un tale oscillatore non era zero ma una piccola quantità positiva, che fu denominata energia punto zero. Comunque, ci sono molti modi per calcolare la ZPE e tutti tendono a produrre risultati diversi incluso lo zero! La ZPE può essere quindi zero o infinita! Tutto ciò non risulta molto utile per noi! Estendere la speculazione da questa incerta energia ad un campo, il ZPEF (Zero Point Energy Field) è una strategia che può risolvere qualche aspetto problematico in fisica ma alla fine crea molti più problemi di quelli che risolve. In particolare, crea l'illusione che ci sia un nuovo campo dalle prospettive nuove ed eccitanti o ancora peggio, che un'infinita energia libera possa essere estratta da questo campo. ZPEF, se davvero esiste, è come l'acqua che riposa. Non ci può essere nessun ulteriore cambiamento in questa energia che possa fare un lavoro utile per l'uomo. Per estrarre energia bisognerebbe spostarla ad un altro livello, il che implicherebbe un input di energia proveniente da qualche parte! Purtroppo, non c'è nessun pasto gratis!

Laszlo introduce l'idea di un altro campo, il campo A, per spiegare ciò che è chiamato il registro dell'Akasha, un'idea introdotta relativamente recentemente dagli esoteristi occidentali come Rudolf Steiner, Edgar Cayce e dalla teosofia. Non fa parte di una tradizione antica. Il registro dell'Akasha è considerato una registrazione di tutto ciò che è stato e alcuni credono che questa massa di informazioni possa essere accessibile, utilizzando appropriate tecniche di tipo mistico. La fisica è contro un tale campo. Il punto è che i campi sono intimamente fluidi. L'informazione viene progressivamente degradata quando ogni disturbo del campo, che rappresenterebbe nuova informazione che viene caricata, si sparge e interagisce con la materia "sulla strada" fino a perdersi nel rumore generale. Laszlo pensa anche che il campo A sia un campo scalare, ovvero che è specificato in ogni punto da un singolo numero comparato ai tre per il campo libero elettromagnetico, così avrebbe addirittura minore portata per tenere informazioni!. Come dicono Clark e King "mantenere l'informazione in un campo è come fare modelli usando la panna in una tazza di caffè mentre lo rimescoliamo. Abbiamo di fronte il lavoro di non muoverlo per ottenere quelle informazioni di nuovo.

Il concetto di ologramma è spesso invocato come una metafora del Campo Akashico. L'abbiamo sentito tutti! Ma gli ologrammi possono solo essere fatti su una struttura solida, come una lastra fotografica o una carta di credito, inngrado di mantenere l'immagine stabile. I campi invece sono fluidi. La visione di Clark e King è che Laszlo e McTaggart tendano a rimuovere ciò che non piace loro dalla fisica, di spazzarne via la sua stranezza e incertezza, restaurando una visione uomo-centrica della materia fisica e della sua futura evoluzione. Il discorso non è però se le cose piacciono o no, ma di come stanno le cose davvero, e come fisici bisogna dire che la fisica non supporta la loro visione.

I due scienziati finiscono dicendo che non credono che le credenze spirituali debbano essere fondate su una lettura casuale e selettiva della fisica. La sua dura e vera lezione, come nella vita spirituale, è di prendere ciò che ottieni da una ricerca onesta e aperta, piuttosto che da quello che ti piacerebbe ma non è. E per quanto riguarda la radionica, io aggiungerei di accettare semplicemente che la radionica funziona, aiuta molte persone a superare i problemi che sempre si affrontano nella vita e non dovremmo cercare di spiegarla quando questo genere di informazione non esiste. Quando mi chiedono come funziona la radionica io dico semplicemente qualcosa come: "non lo so ma so che funziona. Abbiamo statistiche che mostrano che gli interventi radionici aiutano le persone a risolvere i loro problemi." E se mi pressano ancora, continuo: "Il mondo è un posto molto più strano di quanto molti si immaginano, il fenomeno della non località nella fisica quantistica ne è un esempio, così perché ti sorprendi della possibilità di guarigione offerta dalla radionica?"

Recentemente stavo pranzando con dei miei ex-colleghi in un pub quando due di loro, ambedue scienziati sofisticati, hanno ammesso che non comprenderemo mai la vita, l'universo e qualunque cosa, il che da una parte mi ha sorpreso, dall'altra mi ha rinfrescato. Ho risposto che parlando con una visione logica, l'universo non è forse impossibile come qualunque che nasce dal niente, almeno il niente che conosciamo? Non posso accettare la risposta dei fisici che questa non è una domanda valida, né che tutto possa essere spiegato dalla matematica. Anche pensare ad un Dio, non risolve da dove è venuto questo Dio? Naturalmente, la soluzione è che stiamo cercando di comprendere il mondo solo con la conoscenza a noi disponibile, che è, a quanto pare, insufficiente. Molto manca, e di questo, sospetto che non avremo mai coscienza in questa esistenza. Nella nostra attuale manifestazione non possediamo semplicemente i sensi per vederlo. Tuttavia, il vantaggio di cercare di capire il significato della vita, l'universo e tutto il resto insieme alla gradita compagnia di amici in un pub è che l'inevitabile fallimento è ampiamente compensato da una eccellente pinta di Shepherd Neame Masterbrew!

Il principio radionico: la mente sulla materia

Le spiegazioni di come funziona la radionica implicano sia un approccio fisico, scientifico, che un approccio più esoterico, che include la mente e la coscienza. In questo articolo sviscero le ultime spiegazioni proposte alla luce degli avanzamenti nella meccanica quantistica come nell'aumentato riconoscimento che viene posto sul ruolo della mente. Poiché la pratica radionica si è anch'essa evoluta, il ruolo centrale della mente in questo tipo di guarigione è ancora più appariscente. Sono passati 24 anni da quando David Tansley nel suo libro "Radionics, Science or Magic?" sottolineava l'inconsistenza tra la pratica radionica e il modello fisico che molti hanno adottato come mezzo per spiegare ciò che fanno. Credeva che la radionica non avesse un posto nel sistema di credenze della scienza ortodossa ma fosse una "interfaccia con dimensioni più elevate di realtà e coscienza". Considerava la radionica una forma di "guarigione mentale nella quale gli apparecchi non sono necessari per scoprire o misurare quelle energie che forniscono un quadro del paziente. Sono semplicemente un fattore di collegamento, o fattore chiave, in un processo di scambio di energie che avviene a un livello superiore a quello fisico. Gli strumenti possono avere il loro ruolo da giocare ma solo fino a che fungono da legame e da focalizzazione dei poteri di guarigione dell'operatore".

Tansley era esplicito nel sostenere che per almeno 50 anni le reazioni e le scoperte radioniche erano state interpretate scorrettamente, usando termini clinici presi direttamente dalla medicina ortodossa, quando avrebbero dovuto essere interpretati come indici di assorbimento, distribuzione e flusso di energie, o la loro mancanza nella personalità umana. Introdusse nella radionica il concetto di due dimensioni di attività. Nella Dimensione I domina l'emisfero sinistro del cervello, ed è l'aerea della logica e delle nostre attività ordinarie, il livello della realtà fisica. Nella Dimensione II domina invece l'emisfero destro, e l'intuizione regna sovrana, è la dimensione della realtà trascendente olistica, della coscienza. In questa dimensione tempo e distanza non esistono, e la guarigione avviene istantaneamente appena il campo energetico del paziente e dell'operatore si intrecciano, quando l'operatore pensa al paziente. La sua teoria, sebbene non originale perché già sostenuta da precedenti ricercatori, afferma fermamente che la radionica non può essere spiegata senza un modello esoterico, e fu proprio Tansley a introdurre i concetti del misticismo orientale per fornire un modello con cui lavorare.

Molti oggi credono che sia l'energia della mente il principio operativo fondamentale della radionica e una figura chiave nel portare questa nozione agli operatori radionici fu George de la Warr. De la Warr investigò il fenomeno sperimentalmente. Per esempio, condusse esperimenti su piante coltivate nella vermiculite. Disse ai suoi assistenti quale vermiculite era stata trattata radionicamente per aumentare la rata di crescita delle piante, e quale no. In realtà, nessuno dei due materiali era stato trattato, eppure le piante coltivate in quello che gli assistenti pensavano fosse stato trattato crebbero meglio. Simili esperimenti sono stati condotti da altri. In effetti Tansley credeva che il più grande contributo dei de la Warr alla radionica fosse proprio richiamare l'attenzione di volta in volta sempre sul ruolo della mente nella radionica.

La mente può essere considerata il veicolo della coscienza umana, che include sia i processi consci che quelli inconsci che influenzano il comportamento. Una mente universale, suggerita da Alice Bailey sarebbe associata ad una coscienza universale, se tale cosa esiste. Infatti questo è un discorso di fede. Comunque questi concetti che sono spiegati in dettaglio dai non-scienziati spesso forniscono una base che permette di comprendere la radionica. Sia Westlake che Tansley espressero la visione che la comprensione della radioestesia e della radionica erano malamente ostacolate dal desiderio di spiegare il fenomeno nei termini di una scienza ortodossa. Tuttavia, molte cose sono cambiate nella fisica da quando Tansley pubblicò il suo libro sebbene ci sia sempre tensione tra coloro che adottano una spiegazione fisica e quelli che preferiscono una visione più esoterica. Lo scopo di questo articolo è di riesaminare se la radionica sia meglio spiegata dai concetti della scienza moderna o come Tansley suggerì, dal coinvolgimento della mente e della coscienza umana.

Alcune prime visioni sul funzionamento della radionica

Dall'inizio della radionica e della radioestesia c'è sempre stato un conflitto tra le teorie esoteriche e quelle fisiche. Sir James Barr , il più grosso sostenitore di Abrams in Gran Bretagna, comprese che le radiazioni che si pretendevano venissero dal sangue e dall'oscilloclast, lo strumento di trattamento di Abrams, non erano state identificate in modo soddisfacente, e così l'idea che una goccia di sangue potesse essere usata per la diagnosi, sebbene fosse carico di esperienze di prima mano che dimostravano senza ombra di dubbio che la radionica funzionava. Gli operatori radionici moderni non credono più che la radionica si possa spiegare con i principi dell'elettronica postulati da Abrams. Questo concetto gradualmente sparì quando l'operatore si separò ancora più dal paziente, sostituendo il "soggetto" con l'uso dello stick e poi del pendolo, e l'uso di sue gocce di sangue o altri testimoni fisici del soggetto, che poteva essere a migliaia di chilometri dall'operatore. Infine, sebbene molti strumenti radionici abbiano la spina, molti operatori non la inseriscono mai. Barr era preoccupato, comunque, che se fosse stata implicata una influenza psichica nell'oscilloclast allora l'intero meccanismo razionale della terapia ortodossa, a base di medicine, la spina dorsale della medicina ufficiale, sarebbe collassato nel caos e nell'incertezza. E questo non si poteva permettere che accadesse! Tuttavia egli credeva che "il soggetto umano è lo strumento per eccellenza che fa il lavoro, e non il reostato o l'emanometro (uno strumento diagnostico inventato da W.E.Boyd, l'omeopata)."

Nel discutere i metodi di Abrams, Frederick Strong suggerisce che i pensieri possono essere un grande potere creativo mentre gli uomini non sono che trasformatori della "grande stazione radio vibratoria". Abrams certo scoprì che i pensieri potevano inibire i riflessi della malattia nel soggetto e credeva che l'ipotesi di Strong fosse plausibile, ma era determinato a "de-occultare" l'occulto e a rimanere attaccato ai canoni della scienza moderna e dei metodi di laboratori. Certamente credeva che l'energia dell'oscilloclasto fosse " una vibrazione fisica di natura definita, e non aveva in se stessa niente a che vedere con la suggestione mentale (sebbene quest'ultima possa aiutare o ritardare la sua azione)". Sebbene Abrams riconoscesse i fenomeni occulti credeva che fossero semplicemente manifestazioni dell'"energia umana".

Anche Ruth Drown preferì coinvolgere la scienza nella spiegazione della sua Radio Therapy. Parlò di onde radio e di "Forza Vitale", che era spiegata in termini atomici, cosa che persino ai suoi tempi doveva apparire quanto meno bizzarra! Considerò che l'uso dell'ESP o poteri psichici, a questo stadio evolutivo, non fossero ben accetti e idonei nel sistema Drown, e i medici che venivano addestrati al suo uso dovevano assolutamente evitarlo. Nel 1924 Scientific American aveva concluso che le tecniche di Abrams, quando funzionavano, erano di natura psichica. In effetti Abrams aveva riconosciuto che "la volontà di credere è un prerequisito in questo lavoro".

Lindemann andò oltre suggerendo che la radionica fosse una forma di cerimoniale magico, il sintonizzatore fosse una forma pensiero solidificata e la rata rappresentava un accordo con gli spiriti della natura. Osservò che la maggior parte degli operatori concordava sul fatto che più operatori usavano lo stesso sistema e meglio sembrava funzionare per tutti. David Tansley certamente era sicuro che la radionica fosse magia. Ma la storia suggerisce che ciò che ieri era magia spesso diventa scienza domani.

La guarigione e la meccanica quantistica

Ultimamente l'attenzione di molti di coloro che praticano la medicina vibrazionale si è rivolta alla fisica quantistica alla ricerca di un paradigma accettabile per spiegare fenomeni come la guarigione. La meccanica quantistica descrive il comportamento delle particelle fondamentali a livello subatomico. Tuttavia, la sua comprensione è molto difficile per la stragrande maggioranza delle persone! Nonostante ciò, molti scrittori di medicina complementare hanno provato a mettere in relazione ciò che accade nell'interazione paziente/guaritore prendendo come riferimento lo strano comportamento del mondo a livello quantico. Nel giro di pochi anni il ruolo del vuoto quantico e il relativo mare di energia punto-zero predetto dal Principio di Indeterminazione di Heisenberg sono diventati una struttura in cui piazzare svariati fenomeni paranormali, incluso la guarigione. Che ci sia o meno alcuna validità in tutto ciò resta da vedere giacché c'è ben poco in realtà a sostegno di queste ipotesi. Lo studio sperimentale sulla comunicazione da cervello a cervello che sarebbe rilevante nella radionica per l'interazione operatore-paziente, suggerisce che il trasferimento tra cervelli non è istantaneo, e addirittura a volte capita che il cervello del ricevente risponda prima che quello che trasmette mandi lo stimolo. Come specificato da Bob Charman, "questo apparente riversamento temporale è un non senso di una causa che precede l'effetto, ma in ogni caso, la simultaneità di cambio richiesta di una relazione QE non locale non può essere applicata, perché almeno in questi tre casi documentatii non è avvenuta."

Le spiegazioni che implicano la meccanica quantistica possono essere descritte come un approccio che va dal basso in alto: estrapolare dal reame del piccolo (il livello subatomico) per arrivare a quello del grande (il mondo della nostra esperienza). Comunque, Chris Clarke della Southampton University ha indicato la grande difficoltà insita in questo approccio per spiegare su larga scala gli eventi quotidiani con effetti quantistici, perché la coerenza dell'entanglement delle particelle che sarebbe cruciale per una spiegazione soddisfacente verrebbe persa in seguito alle interferenze dell'ambiente (risultando in de-coerenza). In altre parole, al di là di studi di laboratorio con i fotoni, il modo in cui le particelle si intrecciano e quindi la natura di qualunque correlazione tra di loro, sarebbe totalmente a casaccio nel mondo più grande, a causa dell'interferenza dell'ambiente. A livello di più grandi sistemi di particelle, per esempio negli organismi viventi, la situazione peggiora ancora a causa della loro grande interazione con l'ambiente. Sistemi più estesi si destabilizzano molto più facilmente di quelli piccoli. Clarke preferisce una visione cosmologica, dove l'intero universo è visto come un sistema quantico e permette un'influenza dall'alto in basso (dal sistema grande al più piccolo) così come influenze dal basso in alto. Questo eliminerebbe il problema della perdita dell'informazione quantica nell'ambiente (de-coerenza) giacché l'universo non avrebbe un ambiente. Cosmologicamente l'informazione non viene mai persa. L'universo rimarrebbe sempre coerente e sarebbe sempre un sistema quantico puro.

La guarigione e l'entanglement emergente

Anche Michael Hyland ha provato a utilizzare l'entanglement quantistico per spiegare il fenomeno della guarigione. Come sottolinea, i terapeuti sono in grado di indurre cambiamenti nei pazienti semplicemente interagendo con loro e crede quindi che questo fenomeno non possa essere spiegato nei termini della scienza convenzionale (non quantica) o della psicologia o fisiologia corrente. Nega che molte delle idee espresse dai terapeuti con visioni quantistiche possano sostenere il test di esami rigorosi. Ma, come Chris Clarke, sostiene che l'entanglement quantistico sia lo stato normale delle cose, almeno a livello subatomico, e fa emergere negli organismi viventi una proprietà emergente, che permette la connessione non locale nel e tra i sistemi macroscopici. La malattia sorgerebbe quando l'intreccio è perso o diventa disorganizzato.

E' importante tenere a mente i punti espressi in relazione al lavoro di Clarke, dove si sottolinea che in circostanze normali gli organismi non sono "intrecciati" a causa delle interferenze ambientali a meno che naturalmente non si adotti l'approccio di Clarke dall'alto verso il basso. Cosa determini quali proprietà sorgeranno dai sistemi quantici non è dato sapere, ed è anche generalmente accettato che le proprietà emergenti non possono essere riferite esaminando le parti di un sistema isolato. Su una scala più grande il premio Nobel R.W. Sperry suggerisce che la mente sia una proprietà emergente del corpo. Come Hyland afferma l'idea che l'entanglement emergente ha paralleli con la metafora della mente universale e con il concetto di sincronicità di Jung: ad esempio, le connessioni non locali possono a volte manifestarsi. Ma cosa c'entra tutto ciò con la guarigione? Hyland ha proposto quattro spiegazioni riguardo al ruolo del paziente e del guaritore nel processo della guarigione. Il primo comprende meccanismi psicologici dove il terapeuta modifica la psicologia del paziente che si trova quindi in una posizione migliore per guarire con mezzi naturali. Nella seconda spiegazione, l'ipotesi del campo vitale, il terapeuta è l'agente attivo e controlla il campo energetico del paziente fornendo meccanismi correttivi, sebbene la natura del trasferimento energetico rimanga poco chiara. Poi passa a due spiegazioni che comprendono la meccanica quantistica. Con l'entanglement generalizzato Hyland propone che il terapeuta influenzi il paziente a causa della connessione non locale che si forma tra il terapeuta e il paziente, per mezzo della quale viene trasferita l'informazione, ma senza che l'informazione sia trasportata nel trasferimento d'energia. Questo è possibile tramite il concetto di non località, una proprietà dei sistemi correlati. Non località implica una connessione che non è limitata dallo spazio o dal tempo ed è una conseguenza della teoria quantistica. A causa di questa fusione del campo del paziente con quello del terapeuta alcune informazioni correttive sono fornite dal terapeuta al paziente.

L'entanglement generalizzato racchiuderebbe felicemente il concetto di guarigione a distanza e la mancanza di indebolimento del segnale con la distanza. Potrebbe anche spiegare addirittura perché a volte i pazienti si sentono meglio quando la terapia deve ancora cominciare!!! Tuttavia, non esiste alcun supporto empirico per l'entanglement generalizzato (a differenza dell'entanglement quantistico) e ci sono problemi di de-coerenza come descritto sopra; ma è attraente come idea perché fornisce un modo di spiegare molti fenomeni diversi, come l'ESP, le premonizioni e non ultimo la guarigione. Come già citato, Hyland suppone che "l'entanglement generalizzato" sia una proprietà che si è sviluppata negli organismi viventi a causa dell'entanglement quantistico e permetta la connessione non locale in e tra sistemi su larga scala. Con l'entanglement emergente, la sua quarta ipotesi, suggerisce che i guaritori non inviino segnali correttivi ai pazienti. Piuttosto, il terapeuta adotta un modo di osservare che aiuta l'entanglement a manifestarsi non solo all'operatore ma anche al paziente. Il terapeuta aiuta a creare una realtà che è condivisa da lui e dal paziente e questa realtà ha un effetto sulla salute. Facilita una efficace auto-organizzazione nel corpo; essenzialmente aiuta il paziente ad auto guarirsi correlandosi o ri-correlandosi con un sistema, ed è il sistema che ha l'azione correttiva, non il segnale del terapeuta. Infine, è il corpo che ritorna ad un piano meglio organizzato, forse una reminiscenza del campo morfogenetico di Sheldrake.

Molti operatori lavorano con l'idea che sia il corpo eterico a fornire l'impronta per il corpo fisico. Il corpo eterico fornisce energia, stabilizza e provvede alla crescita e alla riparazione delle cellule ad un livello primario. Le distorsioni del corpo eterico si pensa possano spesso esprimersi come malattia nel corpo fisico. Il concetto di blocco del flusso dell'energia come causa della malattia ha molti avvocati, come Westlake o gli insegnamenti esoterici, tra cui quello degli Huna. Westlake scoprì che per guarire bisognava rimuovere questi blocchi, restaurando un flusso tra i corpi sottili. Fu Tansley a introdurre questa visione teosofa e propria del misticismo orientale nella radionica, come modo di razionalizzare i suoi protocolli. Ma dovrebbe sempre essere ricordato che il concetto dei corpi sottili è solo un modello e non esiste evidenza fisica della loro esistenza. Tuttavia questo modello si è dimostrato utile da molti anni per razionalizzare ciò che accade durante la guarigione. Un certo numero di persone stanno ora cercando di far rientrare questi concetti esoterici in una struttura fornita dalla meccanica quantistica. Se avranno successo si vedrà.

La guarigione e lo stato di osservazione

C'è molto dell'ipotesi di Hyland nel concetto che la guarigione implichi semplicemente uno stato di osservazione del terapeuta. I recenti studi sugli effetti della preghiera nella guarigione hanno dimostrato che sebbene la preghiera diretta (ovvero una preghiera diretta verso un fine specifico) sia efficace, la preghiera indiretta, (ovvero quando il risultato viene deferito ad una "autorità superiore"),è doppiamente efficace. Le osservazioni di Arthur Bailey lo portarono a credere che la vera magia della guarigione sta nel rilassamento e nella non identificazione con qualsiasi cosa si stia guarendo. Ricordiamo che il distacco è obbligatorio negli insegnamenti esoterici. Tansley non aveva dubbi che il fattore primario nell'analisi radionica fosse semplicemente la risonanza del contatto quando il paziente è "portato alla mente". Credeva che questo semplice atto avesse qualità curative e terapeutiche; davvero "l'analisi è il trattamento". Come scrive George Kuepper, "per quelli che credono che la Forza creativa nell'universo si trova in una posizione migliore per decidere ciò che costituisce armonia e guarigione, questa scoperta non è una sorpresa." Con le parole di Hyland: "Lo stato di osservazione di cui ha bisogno il terapeuta deve includere una genuinità che può o no implicare una consapevolezza cosciente, ma se fosse cosciente sarebbe sentita come una connessione amorevole con il paziente e il suo mondo.

La migliore analogia per l'entanglement emergente è che è uno stato di amore con l'universo, poiché ciò che l'entanglement emergente permette è una forma di connessione non locale con il mondo." Il teorema di Bell sulla non località introduce il concetto che tutto nell'universo è connesso con tutto. Questo è stato provato sperimentalmente da Aspect e colleghi nel 1982. Le interazioni non locali non sono mediate da alcuna forza osservata, sono istantanee e non sono ridotte dalla distanza. Infatti, come ha scritto Talbot, non esiste qualcosa come la separazione e "ogni cosa non è meramente parte di un tutto ma è il tutto che è la realtà primaria". Così concetti come proiezione e trasmissione sono irrilevanti perché presumono tempo e spazio che nei concetti moderni della meccanica quantistica non esistono. Non c'è il paziente e la tua mente, ma "il paziente nella mente". Le esperienze di molti guaritori confermano questa visione, specialmente quando trovano, come è successo a tutti noi, che la guarigione è cominciata prima di aver iniziato qualunque trattamento. Elizabeth Baerlein lo aveva scoperto nel 1958 e credeva che il pensiero fosse la chiave della radionica e uno dei suoi più grandi poteri. Solo il tempo potrà dire se tutte queste ipotesi sull'entanglement si dimostreranno vere. Se sono valide dovrebbero operare con l'approccio dall'alto verso il basso di Clarke piuttosto che come il tipo di entanglement che osserviamo nel laboratorio con i fotoni. Bisogna sempre essere coscienti del monito del grande fisico americano Richard Feynman, che una volta rimarcò che coloro che pensano di capire la totale stranezza della teoria quantistica, scienziati inclusi, in realtà non l'hanno capita.

E l'eminente fisico quantistico Polkinghorne ha avvertito di stare attenti alla "voga quantica", dicendo che sebbene l'entanglement quantistico esibisca la non località delle relazioni non offre una spiegazione alla telepatia perché questa relazione non è capace di trasferire informazioni". Comunque, se ci fosse qualche valore nell'idea dell'entanglement emergente allora potrebbe aprire nuove strade per il trattamento radionico. Per esempio, il terapeuta potrebbe generare il concetto di uno stato ottimo del corpo generando un comando per l'entanglement.

L'importanza del modo di vedere

Un aspetto importante della guarigione riguarda la visione del terapeuta. LeShan enfatizza l'importanza di una visione propria poiché gli operatori di successo credono nel loro approccio alla radionica e tutti vedono la loro area di enfasi (parassiti, virus, traumi, ecc) come la più importante. Tutte le terapie, inclusa quella convenzionale, esistono nella loro propria coerente visione. Queste visione sono cambiate nel tempo e la pratica della medicina è solo il riflesso della attuale visione prevalente. Se la medicina convenzionale ha le sue radici nella visione meccanicistica cartesiana dell'universo, molte medicine complementari come abbiamo già visto, dichiarano di guardare da altre parte per la comprensione dei loro approcci più "olistici". I terapeuti e fino a un certo punto i pazienti, idealmente lavorano all'interno di una visione condivisa nella quale tutti loro credono. Il lungo addestramento di molti terapeuti, nella medicina tradizionale o complementare, e anche lo sciamanesimo, instillano negli studenti un credo in quella specifica disciplina che permette loro di operare utilizzandola con successo. Molti degli strumenti usati sono visivamente di grande effetto, e formano parte del modo di vedere la terapia. Sono una parte importante del rituale di guarigione, ma dubito che molti abbiano davvero una funziona tecnologica significativa. Ora andiamo più in dettaglio nell'esame del ruolo degli strumenti e delle rate nella radionica.

Il ruolo dello strumento

Ci sono stati innumerevoli esempi di strumenti risultati efficaci quando internamente non c'era alcun filo o si era persa la connessione dei fili, o non erano connessi all'elettricità, e molti operatori hanno lasciato perdere le loro "scatole" a un certo punto durante la loro carriera, avendo scoperto che ottenevano gli stessi buoni risultati anche senza di esse. Addirittura nel 1958 Elizabeth Baerlein scrisse che secondo lei il lavoro radionico non aveva niente a che vedere con fattori meccanici. E allora, che ruolo hanno gli strumenti nella pratica radionica? Molti vedono lo strumento come una estensione della mente dell'operatore che aiuta nell'eseguire il suo intento. Kuepper va avanti dicendo che i protocolli di radionica hanno lo scopo primario di chiarificare l'intento dell'operatore, essendo l'intento il fattore supremo nel decidere cosa farà lo strumento. Lungo le stesse linee King crede che gli strumenti siano esclusivamente " apparecchiature pratiche che permettono al subconscio di oggettivare le informazioni". Possono sintonizzare la focalizzazione della mente dell'operatore. La concentrazione è importante ed è qui che il testimone, l'oggetto che rappresenta il paziente può giocare un ruolo. E' un simbolo di ciò che devi contattare. I testimoni sono quindi non strettamente necessari e Tansley ha documentato diversi casi che lo provano, ma egli credeva che potevano essere necessari per soddisfare le richieste di logicità dell'emisfero sinistro del cervello, come le manopole e le rate, e davvero, per soddisfare l'emisfero sinistro può avere un ruolo primario lo strumento stesso. Fornisce un simbolo fisico del processo di guarigione. Potrebbero anche tenere occupato l'emisfero sinistro del cervello mentre quello destro compie la guarigione. Certo sembrano importanti per distrarre l'attenzione della mente logica durante la guarigione. Tansley descrive questo stato come "attenzione rilassata". Molti operatori incluso il sottoscritto trovano importante occupare l'emisfero sinistro con materie mondane per permettere la guarigione presumibilmente attraverso l'intervento del subconscio.

Molti di questi strumenti quindi forniscono al terapeuta solamente un mezzo per entrare in una situazione di guarigione, per capire il problema con la sua visione, e per eseguire un rituale che richiami l'energia di guarigione. Questa non è un'idea nuova. Molti altri autori credono che gli strumenti di guarigione rilascino il potenziale di guarigione del paziente ed è il paziente piuttosto che le proprietà dei rimedi che dovrebbe essere esaminata per ottenere una migliore comprensione dei meccanismi di guarigione. Westlake certamente credeva che gli strumenti di guarigione erano semplicemente strumenti per aprire la coscienza del paziente, ed era questo che poi portava ad un cambiamento fisico. King riassume la situazione dicendo che "il vero potere dello strumento giace nell'operatore, non nei suoi attrezzi."

Il ruolo delle rate

L'uso delle rate è stato centrale dall'inizio della radionica, sia per l'analisi che per il trattamento. Le rate originali di Abrams erano resistenze lette sui reostati nel circuito ma poiché gli schemi cambiarono durante l'evoluzione degli strumenti le rate non rappresentarono più una resistenza in un circuito ma divennero un set di numeri che erano ottenuti radiestesicamente per un il fattore specifico tenuto a mente o fisicamente presente. Strumenti diversi hanno differenti set di rate e addirittura in uno stesso sistema disturbi diversi o organi possono avere diverse rate; una rata rappresenta spesso più di un organo o disturbo, e tutto ciò ha acceso grandi dibattiti nel tempo. Kuepper crede che la nozione di rata che rappresenta una frequenza induce in errore e suggerisce che le rate siano semplicemente codici di accesso a gruppi di modelli di informazione energetici, loro stessi frequenze complesse in risonanza con campi di energia sottile di organi, tessuti o patologie. Vede la radionica come mezzo di trasferimento di informazioni che informa il sistema di che cosa c'è bisogno per riportare se stesso in armonia. Ci sono state molte altre ipotesi sul significato delle rate, sia dal punto di vista esoterico che in termini fisici. Drown era versata nella Cabala e sono state trovate relazioni tra le sue rate e l'Albero della Vita. Constable credeva che queste fossero così consistenti che era impossibile tralasciare le rate in quanto arbitrarie,senza senso e senza applicazioni fuori dal sistema Drown. Da una prospettiva diversa Calverley e McCaffrey hanno suggerito che le rate descrivano il modello dei punti nodali formati quando i vari campi di forza del corpo si intersecano uno con l'altro.

Certamente per certe persone le rate rappresentano modelli e Malcom Rae abbandonò l'uso delle rate a favore di disegni geometrici disegnati su piccole carte (il sistema MGA). In un test riportato da Bailey gli operatori hanno ottenuto gli stessi buoni risultati usando rate "scorrette" invece di quelle approvate e ciò lo portò alla conclusione che se le rate sono accettate dall'operatore come corrette funzioneranno ugualmente. Come dice King, tutti i fogli delle rate sono arbitrari e ognuno può fare le sue. In effetti, non ci sono rate giuste o sbagliate, è la credenza dell'operatore la chiave del successo. Come gli amuleti o gli incantesimi, Tansley credeva che le rate fossero "morte" fino a che non erano utilizzate con la forza del credo. E' possibile naturalmente che il potere attribuito a particolare rate dagli operatori dal loro uso nel tempo possa fornir loro un potere residuo, ma in questo caso la loro efficacia dipenderà dal loro continuo uso.

George de la Warr scoprì che quando si fanno trattamenti con uno strumento è necessario che l'operatore "rinfreschi" il set di trattamenti periodicamente, usando pensieri rivolti al paziente. Si chiese se il potere del pensiero fosse il rimedio o semplicemente se fosse necessario per mantenere un legame tra il paziente e l'operatore. Una rata familiare, come una immagine, ha la capacità di sollecitare e sostenere specifiche risonanze di pensiero nella mente. Le rate funzionano come un codice utile per il subconscio. Tansley cristallizza i suoi pensieri sulle rate dicendo che "sono semplicemente degli strumenti per focalizzare la mente dell'operatore. Agiscono come punto focale tra i livelli di materia fisica e sottile."

Strumenti computerizzati

Come la nostra visione evolve in un'era tecnologica così fanno gli strumenti utilizzati nella guarigione, che cambiano per venire incontro alle aspettative dei pazienti come degli operatori. Il sito della medicina energetica tratta di strumenti di trattamento computerizzati, con riferimenti specifici al QXCI, sebbene gli stessi discorsi possano andar bene per altri strumenti simili. Ci sono molti strumenti disponibili oggi sul mercato, che analizzano il corpo utilizzando "parametri elettrici". Lavorano semplicemente inserendo dati sullo schermo, che è alimentato da un generatore che valuta i numeri casualmente, e mostra i risultati. Quando bisogna trattare si spingono dei bottoni sullo schermo che non hanno alcuna programmazione eccetto un display grafico che dice che sta trattando. I segnali correttivi sono inviati al corpo attraverso un cavo o addirittura a distanza. Alcuni strumenti trattano automaticamente, senza alcun input di un operatore. In apparenza danno tutti livelli di accuratezza simili. Le differenze tra di loro sono piuttosto di grafica e prezzo piuttosto che di qualche differenza interna. L'autore del sito web suggerisce che in realtà questi strumenti sono più vicini alla radionica di qualunque altra cosa, e certo non ha molta importanza il trattamento o l'analisi elettronica.

Tuttavia, c'è un problema nell'uso di numeri selezionati a casaccio, ovvero che questi sistemi che contengono migliaia di voci in una matrice per test, si lasciano sfuggire sempre molte cose che invece le persone hanno e non sono in grado di ripetere i risultati che hanno ottenuto. Le scuse per spiegare tutto ciò sono quelle che il testare "influenza" le energie del sistema, e quindi i risultati nel test successivo, oppure che c'è "casualità" nell'universo. Comunque, non è difficile capire che se sai che hai un problema specifico e non compare tutte le volte, allora anche la diagnosi di qualunque altra cosa non può essere affidabile e dovrebbe essere trattata come tale. Un uso continui di molti operatori testimonia che una interpretazione utile dei risultati può essere ottenuta anche non inserendo alcun dato!

Le ricerche all'Università di Princeton hanno dimostrato che gli eventi casuali possono essere influenzati. Tuttavia bisogna ricordare che questi risultati rappresentano piccoli ma tuttavia statisticamente importanti deviazioni dal caso che spesso hanno implicato diverse migliaia di prove. Un piccolo numero di persone dotate tende ad ottenere i migliori risultati. Che tutti gli operatori, tutto il tempo, possano produrre alterazioni significative e sensate di generatori di numeri a casaccio è invece molto difficile. Alla luce di questo il generatore di eventi casuali all'interno del computer deve essere visto come un'interfaccia tra la coscienza e il computer, e fino a quando si crede nei dati ottenuti, la guarigione può avvenire. Questo è forse da dove proviene il bisogno di uno strumento, per fornire un ponte sicuro alle persone, ma ha anche causato diverse controversie quando la gente si è accorta che non funzionava come si pretendeva. Questi strumenti devono forse essere considerati nient'altro che stampelle per l'intento di guarigione dell'operatore piuttosto che qualcos'altro.

William Tiller e gli strumenti elettronici imprintati con l'intento

Il lavoro di William Tiller, professore emerito all'Università di Stanford, sugli strumenti improntati con l'intento (IIED, Intention Imprinted Electrical Devices) può essere rilevante per la radionica. Questi piccoli strumenti elettronici furono imprintati con una intenzione specifica per lo svolgimento di un particolare esperimento bersaglio da individui molto versati nella meditazione. L'esperimento consisteva nello spedire gli strumenti imprintati e non imprintati a circa ventimila miglia dal laboratorio dove dovevano essere utilizzati negli specifici esperimenti bersaglio. Sono stati condotti diversi esperimenti. Nel primo, l'intenzione era di innalzare o abbassare il pH dell'acqua pura di un grado. Nel secondo esperimento l'intento era di aumentare la ratio di due sostanze chimiche implicate nel metabolismo dell'energia (ATP/ADP) nelle larve in sviluppo del moscerino della frutta, in modo da essere molto più in forma e quindi avere una significativa riduzione nel tempo di sviluppo richiesto per raggiungere lo stadio adulto. Nel terzo esperimento il fine era aumentare in modo significativo in vitro l'attività dell'enzima del fegato fosfatasi alcalina. I risultati di tutti gli esperimenti sono stati drammatici.

Ma strumenti imprintati per la guarigione o altri intenti non sono certamente una novità. Mesmer dichiarava che materiali e persone differivano nella capacità di assorbire il vril (la sua denominazione per forza vitale, chi, prana, ecc). Da tempo immemorabile amuleti e incantesimi sono stati caricati direttamente con l'energia. Sono potenziati da chi li usa e la loro efficacia deriva da quanto chi li usa ci crede, almeno a qualche livello di coscienza. Per questo motivo si può trasformare in amuleto o talismano qualunque oggetto si voglia. Quando si designa un oggetto come avente poteri speciali in realtà si sta usando quell'oggetto per stimolare quegli stessi poteri dentro di se. Le qualità esoteriche di un oggetto sono basate sulla credenza e le aspettative piuttosto che su qualche qualità intrinseca dell'oggetto in se stesso. L'approccio nell'uso degli IIED non è molto diverso da ciò che fa un operatore radionico durante il trattamento.

Un certo numero di strumenti, come ad esempio l'Harmonizer di Chris Dennison, sono simili agli IIED di Tiller. L'Harmonizer usa come base un film olografico e gli ologrammi sono stati spesso invocati come base per la guarigione esoterica, e più recentemente per spiegare l'azione della macchina fotografica radionica creata e costruita da diversi ricercatori, tra cui Ruth Drown , George de la Warr e Jim Bage. Come lavori la macchina fotografica non si sa, ma è chiaro che è strettamente operatore dipendente. Solo poche persone sono riuscite a produrre delle foto. Sebbene una ri-analisi delle fotografie di de la Warr ad opera di Benford e colleghi, li portò a credere che l'operazione poggiava sull'olografia quantica, tuttavia la presenza di un operatore in risonanza con il sistema è cruciale. E' stato suggerito che l'intenzione diretta dell'operatore possa forzare la coerenza/intreccio quantistico dell'intero sistema risultando in fotografie significative a fini diagnostici.

Tiller e colleghi credono che i loro strumenti imprintati "innalzano lo stato di simmetria interiore di una stanza a uno stato di energia libera termodinamica sostanzialmente superiore a quella del nostro mondo normale. I IIED sintonizzano questo spazio in una maniera tale che un esperimento bersaglio corrispondente messo a punto in quello spazio risponde in modo tale che le proprietà materiali misurate sperimentalmente cambiano, sia nella direzione dell'intento che a questo spazio in una maniera tale che un esperimento bersaglio corrispondente messo a punto in quello spazio risponde in modo tale che le proprietà materiali misurate sperimentalmente cambiano, sia nella direzione dell'intento che al grado specificato dall'intento." La spiegazione soprastante è stata tratta da uno dei siti di Tiller ma quest'ultimo ha pubblicato il suo lavoro da diverse parti, spesso con la matematica complessa che sostiene le sue ipotesi.

Benché eccitanti questi esperimenti non sono riproducibili da tutti, e suggerirei che il loro successo dipende dalle capacità di "guarigione" dei partecipanti. Questa capacità di impartire informazioni all'ambiente ha similarità con il lavoro di Jacques Benveniste, quando scoprì che le informazioni dei rimedi omeopatici potevano essere trasmesse all'acqua con mezzi elettromagnetici, sebbene ancora una volta non tutti sono stati in grado di replicarli.

Perché non tutti guariscono?

Non tutti naturalmente rispondono al trattamento e possono esserci molte ragioni che spiegano ciò, alcune delle quali implicano la mente. Calverley per esempio e altri hanno scoperto che " i pazienti che non possiedono una mente creativa non rispondono bene al trattamento radionico e necessitano di trattamenti creativi mente le persone creative e naturali rispondono bene ai trattamenti. " Gli animali e le piante anche rispondono bene. Continua dicendo che le persone creative e naturali non sono limitate dalla mente inferiore ma possiedono aperture che permettono loro di trascendere la coscienza mentale ordinaria, mentre animali e piante non la possiedono.

Un'altra ragione riconosciuta inizialmente da Mesmer, è che il paziente dovrebbe desiderare di stare meglio ed essere preparato ad accettare l'energia guaritrice. Per molte persone la malattia può essere un mezzo per risolvere i problemi della vita e perciò potrebbero non desiderare di guarire. Altre ragioni includono "disturbi dovuti al karma o piano di vita dell'anima", il paziente è "in procinto di lasciare questa incarnazione", e il paziente "ha uno scudo di credenze che bloccano l'energia del guaritore". Comunque anche le persone scettiche rispondono alla guarigione, queste persone potrebbero essere veramente aperte di mente piuttosto che ostili al processo. Come disse Paracelo, "il rimedio non è altro che un seme che devi sviluppare in ciò che è destinato a divenire."

Un punto che io considero importante è trovare un guaritore che sia sulla stessa lunghezza d'onda del paziente. Un esperto medico tradizionale cinese usava la frase "trovare la giusta chiave per la serratura" rispondendo alla domanda sul perché certi pazienti non rispondevano alle cure di famosi guaritori. Che cosa implichi questa lunghezza d'onda non si sa, ma non ho dubbi che sia il guaritore e non la terapia che viene praticata la chiave del successo. Per alcuni si tratta di provare vari operatori fino a che qualcosa non accade, o se si consulta un operatore radionico quest'ultimo può essere in grado di testare il miglior operatore da provare.

Alla luce di ciò che ho scritto prima, una fusione di campi empatici potrebbe essere una chiave che permette il riallineamento dei sistemi disturbati del corpo. Dovremmo essere onesti con noi stessi su ciò che succede con la radionica e non cercare spiegazioni ortodosse quando la scienza è manifestamente incapace di darle. Dovremmo accettare che la radionica deve evolvere a livello fisico e mentale per sopravvivere. Come disse Tansley: " Quasi tutto ciò che non cambia e mantiene una capacità flessibile di adattarsi al flusso delle credenze, rivelazioni e nuove conoscenze deve alla fine cristallizzarsi e frantumarsi, perdendo la sua utilità ed efficacia".

Il ruolo della coscienza nella guarigione è un filo comune che corre negli scritti di molte persone che hanno fatto e fanno radionica. Kuepper crede che l'essenza della radionica sia "l'unità dell'operatore e del soggetto, stabilita dall'intento e aiutata dallo strumento." E l'attività fondamentale dietro l'applicazione della radionica è la manipolazione della coscienza.

   

 

 
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