Via Pierluigi Nervi 64
00063 Campagnano di Roma (RM)
info@radionica.it
previdi.alessandra@gmail.com

+39 338 8648127

La storia della Radiestesia

“Radiestesia” è una parola coniata dall’abate Bouly alla fine dell ’800, unendo i due termini: raggio (radium) e percezione (stesis), per definire la scienza che studia la sofisticata e misteriosa capacità radiestesica. Secondo gli antichi radiestesisti infatti da ogni oggetto partirebbe un raggio in grado di raggiungerci e comunicarci le sue caratteristiche. Insomma, il mondo ci guarda ed è a nostra disposizione, come disse il grande radiestesista ingegner Zampa.

E’ solo attraverso la focalizzazione dell’intento che l’operatore seleziona ciò che desidera conoscere. Già nell’antica Cina di 4000 anni fa l’imperatore non disdegnava di farsi ritrarre mentre con una bacchetta in mano cercava dei minerali preziosi. Se passiamo dall’Oriente al più vicino Egitto, sappiamo che è stato trovato un pendolo in grés in una antica tomba, che ancora oggi viene riprodotto ed usato con il nome di pendolo egizio, in quanto capace di emettere delle vibrazioni particolari. Non tutti sanno che la radiestesia non è solo usare un pendolo per cercare qualcosa: esistono anche pendoli che, grazie alla loro particolare forma, irradiano delle energie speciali.

E gli egiziani avevano scoperto molto rispetto alle emissioni delle onde di forma.  Un sapere che era rimasto sepolto fino ad ora e che Ibrahim Karim, un architetto egiziano, sta riportando alla luce. Sappiamo che gli antichi druidi celtici usavano le bacchette. In definitiva, attraverso i secoli, in tutti i popoli e le culture, dalle più semplici alle più complesse,  troviamo tracce di queste conoscenze, seppur limitate a personaggi particolari o a classi specifiche (maghi, sciamani, religiosi, studiosi). La Chiesa cattolica ha sempre vantato molti radioestesisti tra i suoi rappresentanti.  .

Molti missionari in Africa utilizzano la radiestesia per trovare l’acqua. Si devono ai sacerdoti i primi studi seri sull’argomento: oltre al già menzionato abate Bouly che le ha dato il nome, citiamo il parroco svizzero Mermet, autore di un magnifico libro sulla radiestesia, che ha creato un pendolo che porta il suo nome, e più recentemente lo straordinario padre Bortone, missionario in Cina e membro dell’Accademia dei Lincei. Un altro grande rappresentante italiano della radiestesia è stato l’ingegner Zampa; in Belgio i fratelli Servranx, nella metà del ‘900 con la loro rivista hanno riunito i radiestesisti di mezza Europa mentre in Francia la Maison de la Radiestesie divenne un faro per tutti gli appassionati.

In America la radiestesia è attualmente al massimo della crescita e della ricerca. Troviamo numerose organizzazioni e moltissima gente che pratica questa antica arte, persone comuni o innovative e di grande valore, come Raymon Grace, che ha ideato la radiestesia sciamanica con la quale invita l’uomo a riappropriarsi della sua vita, Slim Spurling che ha fatto dell’uso delle bacchette una vera arte e ha introdotto importanti nozioni di geometria sacra, la BioGeometria di I.Karim esponente contemporaneo della radiestesia fisica.